Sherlock

Innanzitutto chiedo scusa per la mia assenza, ma ultimamente mi sento meglio e facendo una citazione “quando sono felice esco”. Scherzo sono ancora una stronza sociopatica! Ma adesso ho un gattino. Si chiama Sherlock, ha circa tre mesi e mi sta salvando dal Mostro della tristezza. 

Il mio fidanzato fantastupendo me lo ha regalato e da allora non sono più sola. Letteralmente. Non un attimo di privacy!!!

A parte questo è molto coccolone ed è stupido al livello giusto 😂

L’ultima volta che mi sono sentita davvero triste dopo quasi un mese è stata ieri. Mi sono svegliata dopo una notte di incubi confusi -che includevano la testa tagliata di un indiano, la mia scuola superiore, un esame, gatti, conigli, i miei vicini di casa, dei bambini, case che non ho mai visto e persone che non ricordo- e ho pianto pensando ad una mia vecchia amica che ora non lo è più.

Altre novità sono che sto “studiando” per il test di ammissione per le professioni sanitarie e che presto cambierò casa per andare in una più grande. 

Aloha

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Mamma

Mamma per favore,

Dimmi che mi vuoi bene

E regalami una delle tue camicette;

Voglio giocare

Voglio far finta di essere te,

Ma quant’è difficile!

Mamma, dimmelo 

Che ti piacciono le mie torte 

E che stiro i pantaloni come fai tu.

Mamma per favore,

Abbracciami forte 

E dimmi che tu ci sarai sempre.

Mamma di che sei contenta di me

Di che, almeno un po’, 

Ti rendo felice.

Per favore mamma 

Ho bisogno di sentirtelo dire

Perché adesso nient’altro ha importanza.

Non ho più voglia di parlare

Ne ho le scatole piene di discorsi, opinioni, sfoghi ecc. 

Basta. Lasciatemi nel mio silenzio. Semplicemente la vita non è per tutti. Non tutti riescono a colmare questa atroce sofferenza con positività, ottimismo e simili. 

Avrei solo voglia di essere lasciata stare. Ci sono situazioni che assorbono tutta la mia energia. Quando cerco di aiutare qualcuno do tutta me stessa e dentro di me è come se rimanessero le emozioni negative strappate a forza a qualcun’altro. 

A cosa serve urlare “non è giusto” tra le lacrime? Perché devo avere questa voglia di aprirmi il petto per far schizzare via il mostro? 

A cosa serve disperarsi per tutto il male che mi passa davanti ogni giorno? Non serve a niente. 

Le mie lacrime sono solo gocce in un oceano profondo, scuro e impetuoso di disperazione. 
Ora capisco il “male di vivere”. Vivere mi fa letteralmente male. Ma è una condanna che sopporterò fino alla morte.

Stanotte ti ho sognata

Stanotte ti ho sognata, 

ho sognato che tornavo da te, 

ed era tutto come prima.

Tu che mi dicevi 

“Ce ne hai messo di tempo”.

Le nostre spalle 

Il nostro collo 

Si incastravano perfettamente 

In un lungo abbraccio,

Come sempre.

Le magliette sporche di lacrime

Il profumo di felicità 

La pace intorno a noi

Ehm ehm!

Ciao a tutti coloro che mi seguono.. vorrei farvi una richiesta.

Io voglio davvero stare bene, guarire da questa maledetta depressione. Qualcuno di voi ha qualche consiglio da darmi per stare meglio? Qualche esercizio o rituale? Vi ringrazio in anticipo

Vorrei sbattere la testa contro il muro finché non capisco più niente o vorrei aprirmi il petto con una lama per far uscire il peso che ho dentro, ma non farò nulla di tutto ciò. Non ce la faccio più

Abbracciando il cuscino

I miei genitori hanno una piccola casa in campagna e ci vanno ad esempio quando mio fratello e mia sorella gli lasciano i bambini.

Oggi ho mangiato pranzo li e dopo sono andata a riposarmi.

Abbracciavo il cuscino e piangevo finché non mi sono addormentata.

So che i miei genitori non hanno la famiglia che vorrebbero. So di essere il loro peggiore fallimento. E così, tutto quello che fa soffrire loro, fa soffrire anche me. 

Perché non posso tornare bambina e farmi abbracciare dal mio papà, che mi dice “va tutto bene, non è successo niente”. 

È tutto sbagliato.

E adesso che ci ho ripensato sono di nuovo in una valle di lacrime.

Chiedo scusa ai miei 4 o 5 lettori per la mia assenza

Heila pensavate fossi morta? 

E invece no SURPRISE MADAFFAKKAH

Ok. Basta con le stronzate. In questo periodo sono stata impegnata in fallimenti, autocommiserazione, tristezza immotivata, droghe, lavoro e famiglia. Appena io e il mio cervello faremo pace e ricominceremo ad avere un pensiero logico e unico scriverò ancora.

See you soon